ANDREA BENETTI’S WORKS AROUND THE WORLD
LE OPERE DI ANDREA BENETTI NEL MONDO

QUIRINALE ART COLLECTION – Roma, Italy
Acquired in the Art Collection
Caccia VII, 2010, cm 50 × 100, oil and hennè and acryllic on canvas

COLLEZIONE D’ARTE DEL QUIRINALE – Roma, Italia
Acquisito nella Collezione d’Arte il dipinto
Caccia VII, 2010, cm 50 × 100, olio e hennè e acrilico su tela

VATICAN ART COLLECTION – Roma, Italy
Acquired in the Art Collection
A tribute to Karol Wojtila, 2009, cm 70 × 50, oil and cacao and acryllic on canvas

COLLEZIONI D’ARTE VATICANE – Roma, Italia
Acquisito nella Collezione d’Arte il dipinto
“Omaggio a Karol Wojtyla” 2009, cm 70 × 50, olio e cacao e acrilico su tela

UNITED NATIONS ART COLLECTION – New York, U.S.A.
Acquired in the Art Collection
Against violence, 2007, cm 14 × 19, oil and acryllic on canvas

COLLEZIONE D’ARTE DELLE NAZIONI UNITE – New York, U.S.A.
Acquisizione nella Collezione d’Arte il dipinto
Against violence, 2007, cm 14 × 19, olio e acrilico su tela

MONTECITORIO PALACE – ITALIAN CHAMBER OF DEPUTIE – Rome, Italy
Acquired in the Art Collection
9 novembre 1989, 2009, cm 60 × 80, oil and karkadè on canvas

PALAZZO MONTECITORIO – CAMERA DEI DEPUTATI – Roma, Italia
Acquisita nella Collezione d’Arte l’opera intitolata
9 novembre 1989, 2009, cm 60 × 80, olio e karkadè su tela

ARGENTINE MINISTRY OF JUSTICE AND HUMAN RIGHTS – Buenos Aires, Argentina Acquired in the Art Collection
Matite spezzate, 2012, cm 70 × 50, oil and acrylic on canvas

MINISTERO ARGENTINO DI GIUSTIZIA E DEI DIRITTI UMANI – Buenos Aires, Argentina
Acquisita nella Collezione d’Arte l’opera intitolata
Matite spezzate, 2012, cm 70 × 50, olio e acrilico su tela

MAMBO – MUSEUM OF MODERN ART BOLOGNA – Bologna, Italy
Acquired for the Permanent Collection
Lotus flower, 2008, cm 60 × 60, oil and karkadè on canvas

MAMBO – MUSEO D’ARTE MODERNA DI BOLOGNA – Bologna, Italia
Acquisizione per la Collezione Permanente del dipinto
Fior di Loto, 2008, cm 60 × 60, olio e karkadè su tela

RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION – Lugano, Switzerland
Acquired for the Permanent Collection
Strange perceptions, 2008, cm 70 × 50, oil and coffee on canvas

RINALDI-PALADINO ART MUSEUM FOUNDATION – Lugano, Svizzera
Acquisizione per la Collezione Permanente del dipinto
Strane percezioni, 2008, cm 70 × 50, olio e caffè su tela

MACIA – ITALIAN CONTEMPORARY ART MUSEUM IN AMERICA – San Jose,Costa Rica
Acquired for the Permanent Collection
Childhood Games, 2008, cm 60 × 40, oil and karkadé on canvas

MACIA – MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA – San Josè, Costa Rica
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
Giochi d’infanzia, 2008, cm 60 × 40, olio e karkadè su tela

MUSEION – MUSEUM OF MODERN AND CONTEMPORARY ART BOLZANO – Bolzano, Italy
Acquired for the Permanent Collection
Primitive instinct II, 2009, cm 40 × 30, olio and hennè and cacao and acrylic on canvas

MUSEION – MUSEO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI BOLZANO – Bolzano, Italia
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
Istinto primitivo II, 2009, cm 40 × 30, olio e hennè e cacao e acrilico su tela

CAMeC – CENTRO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – La Spezia, Italy
Acquired for the Permanent Collection
“Grotta dei Cervi”, 2016, cm 50 × 50, Paleolithic sediments and oxide on canvas

CAMeC – CENTRO D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA – La Spezia, Italia
“Grotta dei Cervi”, 2016, cm 50 × 50, sedimenti del Paleolitico e ossido su tela

OSVALDO LICINI CONTEMPORARY ART MUSEUM – Ascoli Piceno, Italy
Acquired for the Permanent Collection
“Ominidi e animali I”, 2013, cm 80 × 60, travertine and acrylic on canvas

GALLERIA D’ARTE CONTEMPORANEA OSVALDO LICINI Ascoli Piceno, Italia
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
“Ominidi e animali I", 2013, cm 80 × 60, travertino e gesso e acrilico su tela

UNIVERSITY OF FERRARA ART COLLECTION – Ferrara, Italy
Acquired in the Art Collection
“Ominide di Porto Badisco I”, 2016, cm 50 × 50, Paleolithic sediments and oxide on canvas

COLLEZIONE D’ARTE DELL’UNIVERSITA’ DI FERRARA – Ferrara, Italia
Acquisito nella Collezione d’Arte il dipinto
“Ominide di Porto Badisco I”, 2016, cm 50 × 50, sedimenti del Paleolitico e ossido su tela

UNIVERSITY OF BARI ART COLLECTION – Bari, Italy
Acquired in the Art Collection
“Imbarcazione con alberi” Oil and cacao and pigments on canvas, cm 50 × 60, 2012

COLLEZIONE D’ARTE DELL’UNIVERSITA’ DI BARI – Bari, Italia
Acquisito nella Collezione d’Arte il dipinto
“Imbarcazione con alberi" Olio e cacao e pigmenti su tela, cm 50 × 60, 2012

MUNICIPALITY OF LECCE ART COLLECTION – Lecce – Italy
Acquired in the Art Collection
“La coerenza” Oil and henna and acrylic on canvas, cm 50 × 70, 2009

COLLEZIONE D’ARTE DEL COMUNE DI LECCE – Lecce – Italia
Acquisito nella Collezione d’Arte il dipinto
“La coerenza" Olio e hennè e acrilico su tela, cm 50 × 70, 2009

ITALIAN EMBASSY IN NEW ZEALAND – Wellington, New Zealand
Acquired for the Private Collection
The Two souls, 2008, cm 50 × 50, oil and cacao and karkadé on canvas

AMBASCIATA D’ITALIA IN NUOVA ZELANDA – Wellington, Nuova Zelanda
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
Le due anime, 2008, cm 50 × 50, olio e cacao e karkadè su tela

AMEDEO MODIGLIANI MUSEUM – Follonica, Italy
Acquired for the Permanent Collection
Cycle of life, 2005, cm 65 × 100, mixed technique on wood

PINACOTECA AMEDEO MODIGLIANI – Follonica, Italia
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
Il ciclo della vita, 2005, cm 65 × 100, tecnica mista su legno

F. P. MICHETTI MUSEUM – Francavilla al Mare, Italy
Acquired for the Permanent Collection
The 3 theses, 2009, cm 50 × 60, oil and acrylic and hennè on canvas

MUSEO F. P. MICHETTI – Francavilla al Mare, Italy
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
Le 3 tesi, 2009, cm 50 × 60, olio e acrilico e hennè su tela

SILVESTRO LEGA MUSEUM – Modigliana, Italy
Acquired for the Permanent Collection
Boy and Lizard, 2007, cm 30 × 20, oil and coffee and acrylic on canvas

PINACOTECA SILVESTRO LEGA – Modigliana, Italia
Acquisizione nella Collezione Permanente del dipinto
Il bimbo e la lucertola, 2007, cm 30 × 20, olio e caffè e acrilico su tela

SPELEOLOGICAL MUSEUM “FRANCO ANELLI” – Grotte di Castellana, Italy
Acquired for the Private Collection
Caccia VI, 2010, cm 80 × 100, oil and hennè and acrylic on canvas

MUSEO SPELEOLOGICO “FRANCO ANELLI” – Grotte di Castellana, Italy
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
Caccia VI, 2010, cm 80 × 100, olio e hennè e acrilico su tela

CONTEMPORARY ART MUSEUM – LOGUDORO MEILOGU NATIONAL FOUNDATION – Banari, Italy
Acquired in the Art Collection
The door to Paradise, 2008, cm 50 × 50, oil and coffee on canvas

MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA – FONDAZIONE NAZIONALE LOGUDORO MEILOGU – Banari, Italia
Acquisizione nella Collezione d’Arte del dipinto
La porta del Paradiso, 2008, cm 50 × 50, olio e caffè su tela

FACCHINI COLLECTION – LA FENICE ET DES ARTISTES – Venezia, Italy
Acquired for the Private Collection
Opposing Theses, 2008, cm 40 × 40, oil and coffee on canvas

COLLEZIONE FACCHINI – LA FENICE ET DES ARTISTES – Venezia, Italia
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
Tesi opposte, 2008, cm 40 × 40, olio e caffè su tela

ITALIAN EMBASSY IN CHINA – Beijing, China
Acquired for the Private Collection
Dawn in Beijing, 2008, cm 20 × 30, oil on canvas

AMBASCIATA D’ITALIA IN CINA – Pechino, Cina
Acquisizione nella Collezione Privata del dipinto
L’alba di Pechino, 2008, cm 20 × 30, olio su tela

“DAL CATALOGO DEL LXI PREMIO MICHETTI (EDIZIONE VALLECCHI)”

Il lavoro pittorico di Andrea Benetti parte dalla constatazione dell’infranta armonia, della primigenia e ormai interrotta integrazione, tra uomo e natura.
Sussisteva, certo, in antico, un timore panico nei confronti della Grande Madre; ma anche quando “la natura non rappresentava una minaccia, l’uomo la rispettava, con il rispetto che si deve ad una divinità”.
L’uomo moderno – scrive sempre l’artista – ha “distrutto un incantesimo e profanato la sacralità della natura e della vita”.
Questa diagnosi è oggi ampiamente condivisa, ma essa non deve restare puramente teorica, consegnata ad una disposizione astratta e inerte.
A cominciare dall’arte: è necessario, sostiene Benetti, recuperare le valenze linguistiche primigenie dell’operare estetico, in particolare dell’espressività rupestre.
Opere come Mulini a vento, Percorsi, Incontro fortunato (tutti 2009) – dipinti, che tuttavia, con i loro aggetti, attingono ad una pur ridotta tridimensionalità – intendono interpretare, nella vivace cromia e nella marcata scansione costruttiva, la sintesi formale e l’icasticità espressiva di quella primordiale per certi versi insuperata civiltà figurale.
Un’arte capace di “simbolicamente ripartire dalle proprie origini”, senza peraltro smarrire (né sarebbe, in fondo, d’altronde possibile) la coscienza di quanto è nel frattempo avvenuto.

CARLO FABRIZIO CARLI
CRITICO E STORICO DELL’ARTE
CURATORE DEL PREMIO MICHETTI

ooooooooooooo

DA CATALOGO DELLA 53. BIENNALE DI VENEZIA, EDITO DA UMBERTO ALLEMANDI & C.

Nel 1879 de Sautuola e sua figlia affermarono e comunicarono che nella grotta di Altamira, nei pressi di Santander in Spagna, vi erano pitture eseguite da uomini preistorici. Gli studiosi di preistoria si misero a ridere e risero per almeno vent’anni. Poi l’abate Breuil e Cartailhac si recarono in quei luoghi ed alle risate si sostituì lo stupore: le pitture erano autentiche ed erano certamente opera dell’uomo preistorico ed in bellezza non hanno niente da invidiare ad alcuna pittura moderna.
Lo stupore è un atteggiamento, almeno in apparenza, che non ha alcunché di scientifico e forse per questo gli scienziati hanno in orrore questo sentimento.
D’altronde la scienza produce la verità, od almeno vi prova sinceramente. La poesia invece produce il meraviglioso, od almeno vi si dedica con altrettanta sincerità.
Noi abbiamo creduto che forse nel meraviglioso vi è qualcosa di della verità.
Andrea Benetti è un artista e quindi un poeta: così una sera, non per scherzo, ma sicuramente con animo allegro, perché l’arte deve essere anche gioia, nacque l’idea dell’arte “Neorupestre”.
Nei mesi successivi alla conversazione di quella sera, che poi si era protratta durante la notte, ci mettemmo a studiare e poi riflettere che duecento o più secoli orsono espressero con la pittura le più alte aspirazioni del loro cuore e della loro spiritualità.
Così è nata l’esigenza di stendere il “Manifesto dell’Arte Neorupestre” che non propone il ritorno al passato, né vuole essere una nostalgia roussoniana e neanche un’operazione di riproposta o recupero; è invece una riflessione per guardare l’evoluzione artistica in un’ottica diversa.
Se per esempio ci rechiamo a Lescaux ci appare evidente come questo complesso, che annovera una moltitudine di capolavori dipinti, si sia meritato l’appellativo di “Cappella Sistina della preistoria”.
Poi quando si pensa quanti millenni addietro quelle opere sono state realizzate, ci si trova di fronte ad un problema di enormi dimensioni che diviene ancora più macroscopico se spaziamo sulle figure dell’arte rupestre a livello planetario accorgendosi così che dal figurativo all’astratto tutto è stato affrontato. Allora, in altri giorni ed altre notti di conversazione, con Benetti abbiamo provato ad uscire da quel delirio che fa immaginare che i nostri antenati, nudi o vestiti di pelli e foglie, si siano ostinati per millenni e millenni in maniera idiota a picchiare insieme dei sassi in attesa della scintilla. Maghi semidementi ossessionati dalla selvaggina, oscuri primitivi impegnati a danzare attorno al totem della caccia.
La rappresentazione della loro arte è infinitamente più ricca di astrazione di quella della semplice vocazione al cibo; una consumata arte del disegno, un’elevata qualità del segno grafico.
Il Manifesto dell’Arte Neorupestre tende ad acquisire dei fratelli negli abissi del tempo, almeno immaginare chi fossero quei metafisici che possedevano meravigliose tecniche artistiche e che le hanno espresse con una preoccupazione di eternità.
Con semplicità mi sento di affermare che il Manifesto dell’Arte Neorupestre rappresenta una novità assoluta, si riferisce ad un archetipo ormai innegabile, dal quale l’artista, se tale, non può più prescindere. Picasso afferma: “Dopo Altamira, tutto è decadenza”. Il Manifesto dell’Arte Neorupestre riconosce le meraviglie ed i capolavori del passato però ci impegna a porsi di fronte a novità del contemporanea e soprattutto ai clamori ed alle provocazioni con occhio disincantato.

GREGORIO ROSSI
CURATORE DEL MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA IN AMERICA
CURATORE DEL PADIGLIONE “NATURA E SOGNI” ALLA 53. BIENNALE DI VENEZIA

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Journal

Andrea Benetti - Volti contro la violenza

INAUGURAZIONE: 18 novembre > ore 18:00 / APERTURA: 14 novembre > 13 dicembre 2017 / DOVE: Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore, Bologna / CONFERENZA STAMPA: 15 novembre ore 11:00 in Sala Stampa Savonuzzi, a Palazzo D’Accursio, alla presenza dell’Assessora avv. Susanna Zaccaria, della prof. Silvia Grandi e di Andrea Benetti / TENERE APERTI GLI OCCHI / Il 25 novembre 1960 – d…
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Patre Luminum di Andrea Benetti

Durante la Pasqua 2017, dall’8 al 18 aprile, sarà allestita nel Museo Civico di Gallipoli la mostra di Andrea Benetti dal titolo “Patre Luminum”, composta da opere su tela, affiancate da una installazione in legno, metallo e vetro di Murano. / La mostra “Patre Luminum” (“Signum Crucis” nella prima versione) è nata grazie alla prima opera intitolata “Omaggio a Karol Wojtyla”, che fu re…
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inMovimento di Andrea Benetti a cura di Ilaria Schipani

26 > 29.01.2017 / Inaugurazione ore 18:00 del 27.01.2017 / ex Ospedale dei Bastardini / Via Massimo D’Azeglio, 41- 40123 – Bologna / A Bologna, nel Complesso dell’ex Ospedale degli Innocenti, detto dei “Bastardini”, dal 26 al 29 gennaio, in occasione di Arte Fiera 2017, sarà allestita la mostra intitolata “inMovimento” di Andrea Benetti, a cura di Ilar…
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Omaggio alla pittura Rupestre di ANDREA BENETTI a cura di Marzia Ratti

Museo del Castello di San Giorgio – La Spezia / dall’11 agosto al 7 settembre 2016 / IL VIDEO PROMOZIONALE: https://vimeo.com/172109657 / Approda alla terza tappa nei saloni del Museo del Castello di San Giorgio, a La Spezia, il progetto espositivo di Andrea Benetti, dopo essere stato presentato alla Camera dei Deputati ad aprile 2015 (VR60768 · anthropomorphic figure) e all’Universit…
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